fonte: sardiniatouristguide.it

Il Carnevale in Sardegna non è una festa come tutte le altre. È infatti un evento sentito profondamente da tutta la comunità, con feste caratterizzate da maschere, travestimenti ancestrali, balli e canti. I paesi dell’isola si trasformano e il bianco e il nero diventano i colori della festa, quasi a ricordare le antiche origini di riti misteriosi.La farsa burlesca, il teatro satirico e i giochi del paradosso sono protagonisti di un evento da vivere in prima persona, perchè chi partecipa al carnevale sardo viene coinvolto nelle celebrazioni. Tutti si trovano così a partecipare ad uno spettacolo che confonde continuamente attore e spettatore.Fave e lardo, frittelle e vino sono gli immancabili compagni di un viaggio incredibile.Il Carnevale sardo inizia il 16 Gennaio con l’accensione dei fuochi a Sant’Antonio Abate e termina il mercoledì delle ceneri. Le feste sono concentrate il martedì e il giovedì grasso, ma le celebrazioni e i riti arcaici, all’insegna della tradizione, durano tutta la settimana di Carnevale. Nel Nord-Est Sardegna il Carnevale più suggestivo è a Tempio Pausania, con il suo Re Giorgio sempre protagonista. I protagonisti di Bosa e di altri paesi dell’isola sono invece i fantocci di pezza processati e condannati al rogo.

Il Carnevale barbaricino (a Mamoiada e in tanti altri centri della Barbagia) è un altro evento da non perdere, con le sue maschere spettrali, i suoi riti e i suoi personaggi che sembrano usciti da un film di Fellini. Le esibizioni equestri sono invece lo spettacolo che caratterizza la zona di Oristano.

18 e 19 Febbraio 2012 : 18 Il carnevale delle cantine a Bosa – 19: Il Carnevale equestre: Sartiglia di Oristano e Sa Carrela ‘E Nanti di Santu Lussurgiu

sabato 18 Febbraio:

Ore 10,00 Partenza da Cagliari verso la costa Oristanese, visita della zona costiera e proseguimento verso Bosa, arrivo e sistemazione in Hotel;

Cena libera e partecipazione alla notte delle Cantine, bellissima festa goliardica in maschera (portarsi un bel vestito!!!) nel centro storico del paese;

Domenica 19 Febbraio:

Ore 09,00 Colazione e in mattinata spostamento verso Oristano per assistere alla Sartiglia;

Ore 10,00 Inizio del Bando dell’Araldo nel centro storico della città.

La Sartiglia è una giostra cavalleresca di antichissima tradizione in cui si sfidano audaci ed aitanti cavalieri.
Sa Sartiglia o Sartilla, come si diceva a Oristano, ha origini castigliane.
Deriva da Sortija, che a sua volta ha origine latine: sorticola, diminutivo di sors, fortuna, ma anche anello.
Nel significato c’è tutto il senso della gara, che è una corsa all’anello, alla stella, ma anche una festa dai mille simboli,
festa della magia, della prosperità e della miseria, del dolore e della speranza.
I tamburi rullano incessantemente, quando il cavaliere che indossa la maschera di un misterioso Dio impugna la spada e,
tenendola dritta davanti a sé, si leva in piedi sulla sella, mentre il cavallo sfreccia al galoppo sfrenato.
Ore 12,00 Sede del Gremio dei Contadini via Aristana – Vestizione de su Componidori.
Ore 12,30 Sfilata della Corte di Eleonora e del Corteo dei costumi sardi.
Ore 13,15 Sfilata del Corteo della Sartiglia.
Ore 13,30 Via Duomo – Corsa alla Stella.

Ore 15,00 partenza per Satulussurgiu dove assiteremo a Sa Carrela ‘E Nanti: una strada in terra battuta, situata nel centro storico del paese. Le case fanno da contorno alla discesa iniziale, il tratto pianeggiante, ed infine, la breve salita che termina nell’uscita del paese verso Bonarcado. Curve e strettoie segnano il percorso, dando alla corsa quella spettacolarità unica ed emozionante; durante la corsa, le cantine sono aperte e gli ospitali Lussurgesi offrono ai visitatori dolci tipici e vino.

Ore 22,00 Ritorno verso Cagliari

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